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Grazie al PNRR a Livorno rimosse le barriere fisiche, cognitive e sensoriali del Museo Civico G. Fattori

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di Redazione Livorno

Lunedì 22 aprile nella Sala degli Specchi di Villa Mimbelli,  sono stati presentati i risultati del progetto “Rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali del Museo Civico G. Fattori”, afferente all’investimento PNRR del Ministero della Cultura “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura”.

Nell’ambito di tale progetto il Comune di Livorno è risultato tra i vincitori del bando, ricevendo un finanziamento di fondi europei pari a € 500.000,00. Il Comune di Livorno ha deciso di compartecipare all’impegno economico cofinanziando il progetto per una cifra pari a € 127.358,00. Ciò nell’ambito dell’implementazione del PEBA (Piano Eliminazione delle Barriere Architettoniche) del Comune di Livorno. Intervenuti alla presentazione i dirigenti del Settore Attività Culturali, Turismo, Musei e Fondazioni Giovanni Cerini,del settore Coordinamento e Attuazione PNRR Roberto Pandolfi, del settore Impianti Tecnologici Daniele Agostini e Servizi Informativi Stefano Lodi Rizzini.

Presenti il Sindaco e gli assessori alla Cultura e al Sociale, il Garante dei Disabili del Comune di Livorno Valerio Vergili, la presidente della Consulta delle associazioni del Comune Sandra Biasci e rappresentanti delle numerose associazioni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

Obiettivo del progetto è quello di aumentare e potenziare la fruibilità e la conoscenza del patrimonio artistico del Museo da parte dei portatori di disabilità fisiche e cognitive. Gli interventi, già parzialmente realizzati ed elaborati in collaborazione con le associazioni locali di riferimento per la disabilità, si prefiggono di realizzare un aumento dell’inclusività per questo importante luogo identitario della città di Livorno.

Dal punto di vista dell’accessibilità dei servizi museali è stato deciso di agire con decisione sulla digitalizzazione: è stato realizzato il collegamento del Museo alla rete Wi-fi, così come un’applicazione per smartphone appositamente dedicata: si tratta della App “VisitFattori”, la quale si attiverà tramite lettura di un codice Qr posto in corrispondenza di opere e luoghi di interesse della struttura, modificando radicalmente l’ esperienza di visita. E’ stato realizzato inoltre un ambiente 3D per mostre virtuali personalizzabili che permetterà la fruizione dei beni museali anche senza spostarsi dalla propria abitazione.

Il Museo è stato fornito di sedute volte ad accrescere la comodità del visitatore, mentre sono stati installati nuovi armadietti, progettati appositamente in un’ottica di funzionalità del portatore di disabilità. In ogni piano del Museo sono state installate mappe tattili per l’orientamento del non vedente. Sono in corso di lavorazione tre riproduzioni tattili di tre opere di Giovanni Fattori (“Il Pagliaio”, “La Torre Rossa”, “La Signora Martelli a Castiglioncello”), di particolare rilievo per potenziare l’esperienza museale del visitatore visually impaired. Sono disponibili presso il Museo anche libri speciali con caratteri ad alta leggibilità. E’ stato realizzato anche un punto informativo, così come un numero telefonico dedicato con l’intento di soddisfare le esigenze di visitatori portatori di specifiche esigenze.

Strategico per la realizzazione di un’inclusione potenziata è stato il percorso di formazione per gli operatori museali. Il personale ha svolto corsi volti ad aumentare le competenze specifiche per una migliore accoglienza nei confronti dei visitatori non udenti e non vedenti.

Sono in svolgimento i lavori per la realizzazione di vialetti accessibili, corredati da segnaletica, che copriranno tutto il percorso di Villa Mimbelli, nel rispetto dei vincoli storici-artistici del parco che ospita il Museo.

Le azioni che hanno interessato la struttura museale, così come l’ambiente che ospita il Museo stesso, sono dunque molteplici e coordinate organicamente tra loro, in un’ottica di una partecipazione quanto più inclusiva ai beni culturali cittadini, con un approccio rispettoso del bagaglio storico livornese ma al contempo innovativo.

Si segnala, a latere, che nella Sala degli Specchi del Museo G. Fattori è stato installato un defibrillatore modello “DefiSign Life” semiautomatico e completo di teca da interno, grazie a una generosa donazione da parte del Rotary Club di Livorno.

Da ricordare che nel febbraio scorso è attivo uno sportello per richiedere di accedere ai musei civici (Museo “G. Fattori”, Granai di Villa Mimbelli, Museo della Città) con sistemi audio per non vedenti, percorsi in Lingua dei Segni Italiana (LIS), supporti/ausili per il superamento di specifiche disabilità (permanenti e temporanee) ma anche in lingue straniere.

Il servizio è contattabile per mail culturaccessibile@comune.livorno.it e per telefono 380- 2482320,  nato per abbattere ogni barriera e rendere i musei e i luoghi della cultura sempre di più spazi inclusivi aperti a tutti. Lo sportello telefonico è attivo tutti i giorni dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00. Il sabato dalla 16.00 alle 19.00,è presente un operatore dedicato al Museo Fattori e al Museo della Città.

 

(22 aprile 2024)

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