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Una memoria itinerante e tenace a Livorno nella Giornata cittadina per la pace: “La memoria dei bombardamenti di ieri per fermare quelli di oggi”

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Martedì 30 maggio, alle ore 17, in Piazza del Municipio, l’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio conclude gli eventi legati alla giornata che si sono tenuti nei quartieri e nelle scuole. Con la tenace volontà di ricordare ogni anno da quasi 20 anni i bombardamenti che il 28 maggio 1943 sconvolsero Livorno è cresciuto il desiderio di raccontare ciò che accadde, emergono storie, testimonianze che parlano di quella pagina orribile che è la guerra. E così anche piccole storie diventano occasione di incontro e di memoria in angoli nascosti di Livorno.

Così in memoria dell’80° anniversario del 28 maggio 1943, che quest’anno verrà ricordato con la tradizionale marcia il giorno 30 maggio, alle ore 17 dalla piazza Civica di Livorno, attorno a questa giornata anniversario si sono moltiplicati gli eventi legati a tale memoria, anch’essi organizzati dalla Comunità di sant’Egidio. Mercoledì 24 maggio, nella piazza della Guglia, alla presenza di tanti anziani, bambini, famiglie dei quartieri di Fiorentina, Shangay e Corea, è stato piantato un ulivo, simbolo di pace e ricordo di Piera morta a causa delle complicazioni di alcune schegge che la copirono durante i bombardamenti.

Venerdì 26 maggio alle 17.30 in Via Novelli bambini, adulti e anziani del quartiere hanno piantato un secondo ulivo per esprimere la volontà di pace che trova fondamento nella memoria. Anche qui sono state ricordate le persone che nel quartiere sono morte a causa dei bombardamenti del 28 maggio 1943 in un rifugio che si trovava in via della Rondinella, tra i quali Italo Giusti, Enrico Rubner e Antonio Ierussi

Ed infine l’intenso lavoro nelle settimane che precedono la giornata si è svolto con i bambini e i ragazzi che nelle scuole superiori e primarie sono stati coinvolti nella sensibilizzazione e nell’educazione alla pace promossa dalla Comunità di Sant’Egidio attraverso i testimoni delle guerre di ieri e di oggi, gli anziani che hanno vissuto la guerra a Livorno e i testimoni della guerra in Ucraina, giunti nella nostra città. Gli incontri si sono nell’Istituto comprensivo Benci-Borsi, classi 3B, 4A, 5A, 5B Benci; classi 4A, 4B D’Azeglio, classi 3D, 3E Borsi; ed al Liceo Statale Cecioni classi 4B LL. I ragazzi delle classi 4C LL, 4D SA del Liceo Statale Cecioni di Livorno, i ragazzi dell’Istituto I.T.I.S. Galilei,classi 20 I.T.I.S., 3Bis ITIS Galilei, e della classe 3B dell’Istituto Comprensivo Benci-Borsi sono stati coinvolti nel progetto “Itinerari di guerra e pace: 1943-2023”, proposto da Istoreco e realizzato in collaborazione con la Comunità.

Non è mai rituale ricordare. Questa memoria, così preziosa, si misura di anno in anno con le tragedie e le speranze del presente, tanto più di fronte alla guerra in Ucraina, verso la quale si sembra rassegnati, senza disponibilità a scendere in campo per cercare convintamente alternative alle armi e al numero crescente di morti. La guerra in Ucraina con le sue dolorose conseguenze e la svolta bellica degli ultimi anni in tante parti del mondo, “ripropongono – spiegano i promotori – la necessità di far crescere la cultura della pace, per il futuro, la vita e la libertà di tutti”. C’è una consapevolezza di fondo grazie alla quale si rilegge alla luce del vissuto della città ciò che accade nel mondo. Proprio perché nel 1943 la guerra distrusse Livorno e molte città italiane, 80 anni dopo non è più accettabile che la guerra riabbia una statuto accettato come naturale, né si può più lasciare la parola alle armi e consentire che sia così che si risolvano i problemi. Ecco perché la marcia cittadina per la pace vuole dare voce a chi la guerra l’ha conosciuta e da allora non può più dimenticarla. Si farà eco al grido della pace anche grazie ai più giovani che nelle scuole si sono misurati con Sant’Egidio e gli insegnanti sulle guerre di ieri e di oggi, sulla tragedia di Livorno nel ’43 e negli anni successivi, sull’emigrazione che i conflitti suscitano perché generano povertà e disperazione.

 

(28 maggio 2023)

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