Strage nazifascista di Aiale, Alessandra Nardini alla commemorazione delle vittim

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di Redazione, #Toscana

L’assessora regionale con delega alla cultura della Memoria Alessandra Nardini ha partecipato stamani alla commemorazione per le vittime della strage di Aiale, nel comune di Casciana Terme Lari, dove, settantasette anni fa, a guerra ormai finita, la follia nazifascista si abbatté sulla popolazione inerme del piccolo borgo di Aiale, uccidendo 17 persone innocenti. Erano presenti i familiari, l’Anpi, le autorità civili e militari, insieme alle associazioni e alla cittadinanza.

“Nell’estate del 1944 – ha detto l’assessora Nardini, nel corso del suo intervento – anche in Valdera l’incubo nazifascista sembrava finito. Invece gli occupanti nazisti in fuga continuarono a spargere terrore e morte per tutta la Toscana. Coltivare la Memoria di queste stragi e tramandarla è un dovere civile, perché dobbiamo essere consapevoli che quell’orrore ci riguarda, che le dinamiche politiche, umane e sociali che condussero a quei massacri non sono cosa del passato: come tutto ciò che nella storia è potuto succedere, non è mai del tutto superato il pericolo che accada di nuovo, sebbene in forme mai identiche”.

“Per questo – ha aggiunto l’assessora Nardini – è un nostro preciso dovere, di tutte e tutti, a partire dalle istituzioni, salvaguardare e diffondere, soprattutto tra i più giovani, la Memoria. In questo un ruolo determinante lo ha la scuola, affinché le ragazze e i ragazzi possano conoscere cosa accadde in quegli anni bui, ma anche le storie di chi si oppose al nazifascismo pagando questa scelta perfino con la propria vita, e possano apprezzare quanto scritto dalle madre e dai padri costituenti, che ci hanno consegnato basi solide su cui ripartire”.

“I giovani devono sapere che il nostro Paese ha potuto recuperare la propria dignità e la propria libertà grazie alle donne e agli uomini che scelsero la parte giusta da cui stare”, ha concluso l’assessora. “Anche questo territorio, come la Toscana intera, ha visto barbarie e sangue versato, ma anche esempi di donne e uomini partigiani e antifascisti. La commemorazione di oggi deve essere un impegno, una promessa: non dimenticare per impegnarci a costruire un futuro  diverso, di pace, democrazia, libertà, solidarietà, contrastando qualsiasi forma di discriminazione, violenza e rigurgiti nazifascisti”.

 

(18 luglio 2021)

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