di Giovanna Di Rosa
Lei è la scrittrice ivoriana Clementine Pacmogda, linguista alla Scuola Normale di Pisa e autrice di testi premiati che, dopo un incontro con studenti a Barga (Lucca), si è vista consegnare una sua foto con un fallo maschile disegnato sul viso e una svastica disegnata sul braccio. Autori due studenti di 15 e 16 anni che poi in segno di disprezzo razzista, gliel’hanno consegnata.
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Riporta la notizia il quotidiano La Nazione ripreso da Repubblica che cita l’intervista rilasciata dalla scrittrice dove afferma: “Due ragazzi di 15 e 16 anni mi hanno dato quella foto per il colore della mia pelle. Mi avevano avvicinato dicendomi “Ti vogliamo fare un regalo” e poi mi hanno dato quella foto” e si “sono messi a ridere e ho detto loro: «Regalate questa foto a me che sono una donna?»”.
Clementine Pacmogda fa risalire l’episodio a sabato scorso dopo una mattinata trascorsa una mattinata con degli studenti di Barga, in provincia di Lucca e ha deciso di presentare denuncia ai Carabinieri. Secondo la scrittrice e studiosa “Per loro ero un’immigrata che non conosce il senso di una svastica”, ha detto riferendosi ai due adolescenti, e ha quindi deciso di non lasciar perdere.
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(8 giugno 2022)
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