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La Regione Toscana ha deciso di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le procedure di assunzione dei cosiddetti navigator, nome di fantasia (poca) partorito dalle fervide menti pentaleghiste per indicare gli operatori dei centri per l’impiego collegati al varo del reddito di cittadinanza.
La giunta regionale ha preso la decisione nella sua riunione del 18 febbraio scorso. Il presidente Rossi, nonostante il suo endorsement alla corrente del PD che vorrebbe, immagina delira, un accordo con il M5S è riuscito a posizionarsi contro la decisione pentaleghista che nessuno sa, in fondo, cosa sia affermando che certamente “in Toscana non ci saranno navigator presi come precari e assunti senza le procedure concorsuali previste dalla stessa Costituzione. Lavoriamo per poter assumere a tempo indeterminato”.
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(19 febbraio 2019)
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