di Redazione #Lucca twitter@firenzenewsgaia #Politica
A Livorno inaugura la Stanza del Silenzio
Sarà inaugurata giovedì 28 maggio alle ore 9.00 all’Ospedale di Livorno (Palazzo Amministrazione, piano terra lato nord, viale... →
Non è un buon segno in vista delle regionali del 20 e 21 settembre, ma a Villa Basilica, provincia di Lucca, circolo PD e giunta hanno restituito in blocco le tessere del partito e sono usciti sbattendo la porta. La polemica è rovente.
Quello che è successo nelle ultime settimane nel Pd lucchese e, a cascata, nel Pd regionale è quanto di più lontano ci sia con i concetti di democrazia, di rappresentanza e di valorizzazione delle varie anime che compongono il partito. È stato di fatto impedito a una parte politica – tra l’altro la parte maggioritaria del Partito Democratico lucchese – di esprimere un proprio candidato, è stato fatto di tutto, per motivazioni esclusivamente personali, per escludere un nome specifico, quello dell’assessore regionale uscente Marco Remaschi, dimostrando, ancora una volta, di non avere a cuore il risultato del Partito Democratico e del candidato presidente Eugenio Giani, ma, al contrario, di occuparsi solo dei propri stretti candidati, che non potevano avere in questa tornata elettorale e all’interno della stessa lista un avversario troppo forte come Remaschi”.
Accuse pesantissime che arrivano da una nota stampa dei fuoriusciti e che continua.
Operaio morto sul lavoro ad Altopascio, il cordoglio del presidente Giani
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, esprime il proprio cordoglio per la morte dell’operaio di 30 anni... →
Questo non è il nostro Partito Democratico non è più il luogo del dialogo, del confronto, della condivisione di idee, progetti, nomi e programmi. Questo è diventato – e parliamo soprattutto del livello lucchese e toscano – il partito del padrone, che decide per tutti e che si occupa soprattutto di posti e poltrone, ed è per questo motivo che questo Partito Democratico non ci rappresenta, che questo Partito Democratico non può essere la casa di chi fa dell’ascolto, del confronto e della volontà semplice di interpretare l’esigenza delle persone la linfa vitale del proprio impegno per la collettività. Continueremo a lavorare per il nostro territorio e per la comunità”.
(2 settembre 2020)
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