“Un’azione indegna che prova a emulare becero squadrismo e che merita una forte condanna”. Così la vicepresidente Mia Diop commenta gli striscioni apparsi questa mattina al Liceo Cecioni di Livorno. “Non è una bravata, ma un segnale che va respinto senza ambiguità”, prosegue.
“Preoccupa quanto è avvenuto, – sottolinea Diop – ma oggi arriva anche una risposta forte dalla Toscana antifascista, che non dimentica e che guarda al futuro: oggi oltre quattrocento ragazze e ragazzi partono con il Treno della Memoria verso i luoghi dell’orrore nazifascista. È da qui che ripartiamo: dalla consapevolezza e dall’impegno delle nuove generazioni”.
“Dobbiamo dirlo con chiarezza: il fascismo non è un’opinione – conclude la vicepresidente-, ma un’ideologia incompatibile con la democrazia e condannata dalla nostra Costituzione. Negarlo significa mettere in discussione i diritti e le libertà che abbiamo conquistato e a chi ha compiuto questo gesto rispondiamo che la maggioranza dei giovani la pensa diversamente. Il nostro impegno, come istituzioni e cittadinanza attiva, continuerà nel solco indicato da Primo Levi: lavorare perché i frutti dell’odio non diano nuovo seme. Livorno non è una città neutra, è una città antifascista. E continuerà a esserlo, ogni giorno”.
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