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Cultura diffusa come motore di identità, l’assessora Manetti a Sansepolcro

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Una tappa nel segno della cultura come motore di identità e sviluppo quella che si è svolta oggi a Sansepolcro, dove l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti ha proseguito il suo tour nei territori della Toscana diffusa.
La visita è iniziata dalla CasermArcheologica, esempio virtuoso di rigenerazione urbana e culturale, per poi proseguire al Museo Civico di Sansepolcro dedicato a Piero della Francesca, alla Biblioteca e all’Archivio storico, alla Casa natale dell’artista, al Teatro della Misericordia, all’Archivio storico diocesano e al Teatro Dante. Nel pomeriggio il punto stampa a Palazzo delle Laudi, insieme al sindaco Fabrizio Innocenti e agli amministratori comunali. L’assessora ha incontrato anche l’associazione culturale Kilowatt con cui si è confrontata su la legge dei teatri e i bandi futuri.

“Ringrazio il sindaco per l’accoglienza in questo luogo straordinario della Toscana – ha dichiarato l’assessora Manetti –. Arrivo dalla CasermArcheologica, che rappresenta per noi un fiore all’occhiello: uno spazio recuperato e restituito alla comunità, che vive ogni giorno grazie alle attività con i ragazzi e le scuole, ma che è anche fonte di ispirazione per artisti da tutto il mondo. Sono felice di aver iniziato questo giro proprio da una realtà così fortemente sostenuta dalla Regione”.

Un richiamo forte all’identità culturale di Sansepolcro, terra natale di Piero della Francesca e culla di una tradizione che affonda le radici nel Rinascimento. “Siamo nella terra di Piero – ha proseguito – ed è un grande onore essere qui. Ho accolto con gioia l’invito del sindaco a tornare per assistere al Palio della Balestra: una tradizione, non una semplice rievocazione, che non si è mai interrotta dalla metà del Quattrocento. Questa è la forza della Toscana, diffusa e ricchissima in ogni suo particolare, soprattutto nelle sue tradizioni e nella cultura”.

La visita al Museo Civico ha rappresentato un momento centrale della giornata. “Piero della Francesca ha segnato la storia dell’arte toscana dal Quattrocento a oggi – ha sottolineato Manetti –. La sua eredità caratterizza non solo Sansepolcro, dove è nato e morto, ma l’intera area aretina e ha una risonanza internazionale”.

Parlando del nuovo incarico alla cultura, l’assessora ha evidenziato il valore strategico del settore: “La Toscana è immensa e straordinariamente ricca. L’assessorato alla cultura vale quasi come un ministero, se lo si vuole esercitare con dedizione e attenzione ai territori: servono ascolto e presenza. Dobbiamo vedere e conoscere i luoghi per capire come conservarli e, allo stesso tempo, stimolare quei percorsi di rigenerazione di cui la cultura ha profondo bisogno”.

Non è mancato il riferimento al turismo culturale, altra delega affidata all’assessora. «Il turismo è la ricaduta delle scelte che facciamo, soprattutto a livello culturale. È una leva fondamentale per la Toscana. Proprio stamani abbiamo presentato un’importante iniziativa nazionale dedicata all’archeologia e noi continuiamo a puntare con forza, ad esempio, sulla valorizzazione del patrimonio etrusco. L’asse tra cultura e turismo è sempre più strategico”.

 

 

 

(27 febbraio 2026)

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