“Rispondendo alla domanda su Elon Musk ad Atreju, Meloni ribadisce la sua posizione contro la GPA, che sfrutta a suo dire le donne povere. In realtà, Meloni non sa che per tutelare le donne povere e prevenire lo sfruttamento serve proprio quel tipo di regolamentazione che diverse realtà della società civile oltre al movimento LGBTQIA+ chiedono”. Così Rosario Coco, Presidente Gaynet, in una nota stampa che pubblichiamo integralmente.
“La GPA altruistica e solidale è una realtà in diversi Paesi occidentali come USA e Canada, dove sono sempre poste in essere tutele che impediscono forme di sfruttamento di donne in condizione di bisogno. L’unico modo per prevenire ciò che dice Meloni, ovvero donne povere costrette a vendere i propri figli sono le regole, non i divieti. Premesso che in nessun caso un figlio si compra, ma si pensa, si desidera e si fa in modo che nasca, il proibizionismo lascia spazio solo a chi ha i mezzi economici per aggirare l’ostacolo e magari rivolgersi a Paesi che non offrono tutele adeguate. Con il suo reato universale, Meloni otterrà che chi ha i soldi, come Elon Musk, lascerà un Paese che ha deciso di condannare le famiglie omogenitoriali e tutte le coppie sterili eterosessuali, che in 9 casi su 10 sono coloro che usufruiscono di questa pratica. Intanto se, la premier non è convinta sulla GPA, è sempre in tempo a rimettere mano alla riforma della adozioni per tutte le coppie e per le persone single, tra le rivendicazioni espresse nel manifesto lastradadeidiritti.it. Sarebbe un’ottima occasione per dimostrare all’Europa che non si intende più stigmatizzare i genitori omosessuali”.
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(4 gennaio 2024)
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