Dopo i primi tre cicli di incontri dedicati a “paesaggio rurale e paesaggio urbano” e “il sacro e il profano”, “la bellezza e la bruttezza”, dal 12 novembre a Villa Trossi, Daniele Caluri torna a trattare un’altra coppia di opposti: Realismo e Simbolismo, i due filoni artistici che dalla metà dell’Ottocento fino all’inizio del XX secolo portano all’attenzione del pubblico linguaggi espressivi, tematiche e intenti diametralmente opposti, seppur con non poche tangenze e suggestioni comuni.
In sei incontri, dal 12 novembre al 17 dicembre 2025 tutti i mercoledì dalle 18 alle 19.15, Daniele Caluri ci condurrà nel secolo che, tra rivoluzioni, battaglie per i diritti, scoperte tecnologiche e indagine del mondo interiore, è per noi ancora di profonda attualità. Il percorso storico artistico proposto è pensato anche come introduzione e chiave di lettura ad alcune mostre imperdibili, visitabili in questi mesi, dedicate al periodo o a singoli artisti: a Livorno “Giovanni Fattori. Una rivoluzione in pittura”, a Pisa “Belle Époque”, a Genova “Ottocento svelato”, a Milano “Pellizza da Volpedo. I capolavori”.
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Attraverso opere rappresentative dell’epoca di artisti celebri ma anche sconosciuti al grande pubblico, Daniele Caluri esplorerà il contesto storico e filosofico del Realismo prima e del Simbolismo dopo, le rotture con i precedenti movimenti e la forza propulsiva che segnarono per i successivi, gli intrecci con la letteratura, le influenze delle coeve ricerche scientifiche.
Grazie a un ricco percorso per immagini, scopriremo un secolo la cui eredità storica, sociale e culturale costituisce un punto di riferimento ancora attuale: l’Ottocento è un mondo segnato da rivoluzioni politiche, economiche e culturali, da battaglie per i diritti umani come l’abolizione della schiavitù, l’estensione del suffragio, la tutela dei lavoratori e l’emancipazione femminile.
In questa complessa temperie, gli artisti rivendicano e sperimentano – non senza contrasti – un’inedita libertà di espressione e talvolta un forte impegno politico e sociale. Tra i poli dialettici di tradizione e innovazione, ragione e passione, aderenza alla realtà ed esplorazione del mondo interiore, l’Ottocento ci consegna un universo di immagini nuove che coinvolge critica e pubblico, istituzioni e mercato.
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Il corso si svolge in presenza (20 posti) e contemporaneamente live online (senza limite numerico dei partecipanti). Le lezioni non sono registrate. Dopo ciascun incontro è previsto uno spazio per le domande o gli approfondimenti.
Informazioni e costi: Fondazione d’arte Trossi-Uberti, www.fondazionetrossiuberti.org.
(31 ottobre 2025)
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