“Sono molto soddisfatto, oggi, perché il ripristino del ponte mobile che conduce la Fi-Pi-Li alla darsena è un fatto importante. Entriamo nella bella stagione, nella stagione in cui frequenti sono i collegamenti navali con l’isola d’Elba e le altre isole dell’Arcipelago, e la riattivazione della viabilità per il porto di Livorno è fondamentale. Immaginate cosa sarebbe stato se non avessimo riattivato questa strada, cosa che avverrà a favore della cittadinanza tra qualche giorno, e ci fossimo trovati con la Fi-Pi-Li bloccata per lungo tempo. Quello che oggi tecnicamente si conclude, in attesa della riapertura al traffico quotidiano, è un lavoro per il quale ringraziamo di cuore Avr che, attraverso la Città Metropolitana, si è subito mobilitata, raggiungendo l’obiettivo. Ma come Regione Toscana diciamo che, al di là del ripristino del ponte mobile, vogliamo realizzare il nuovo ponte sullo Scolmatore perché con il nuovo ponte le imbarcazioni che oggi devono passare sotto quattro ponti levatoi, avrebbero l’accesso al mare assai facilitato”.
Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo al cantiere del ponte sulla Fi-Pi-Li che nelle settimane scorse ha sofferto un problema tecnico dovuto all’usura. Oggi infatti è stato ricollocato nella posizione originaria il segmento di ponte che si era danneggiato. Il presidente Giani, nel corso del sopralluogo, è stato accompagnato dal presidente dell’Autorità
Portuale del Tirreno settentrionale, Davide Gariglio, e dalla sindaca di Fucecchio, Emma Donnini, che ha la delega alla Fi-Pi-Li nel Consiglio della Città Metropolitana di Firenze.
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“Quando fu costruito questo pezzo di Fi-Pi-Li, una trentina di anni fa, questo ponte levatoio poteva alzarsi trenta o quaranta volte l’anno, oggi circa ottocento, per cui quello che è accaduto può sempre capitare e conseguentemente dobbiamo da ora in poi evitare tutto questo. Pertanto occorre l’impegno, condiviso con l’Autorità Portuale, a procedere rapidamente con la progettazione e la realizzazione della nuova infrastruttura”.
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(19 aprile 2026)
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