Le parole hanno un peso, ancor di più quando si devono raccontare violenze (di uomini sulle donne) e prevenire e cambiare una cultura che si imbeve invece di stereotipi, luoghi comuni, svalorizzazioni e iconografie sbagliate, responsabile di quelle violenze.
Con questo obiettivo l’Associazione stampa toscana, sindacato dai giornalisti, organizza in collaborazione con la Regione Toscana un corso ad hoc con crediti spendibili per la formazione continua obbligatoria: quattro ore, il 25 marzo dalle 9 alle 13 a Palazzo Strozzi Sacrati in piazza del Duomo 10 a Firenze, sede della presidenza della giunta regionale toscana, per parlare di violenza di genere e quale linguaggio giornalistico e quali accortezze vanno usate contro gli stereotipi e per una corretta narrazione rispettosa delle vittime anche dal punto di vista deontologico.
“Bibliotecari per un giorno”, la biblioteca come non l’avete mai sentita raccontare
Domenica 11 ottobre, alle ore 17.30, la sezione Bottini dell’Olio della Biblioteca Labronica ospiterà “Bibliotecari per un giorno”,... →
La partecipazione, riservata ai giornalisti, è gratuita: obbligatorio prenotarsi sulla piattaforma www.formazionegiornalisti.it. Il racconto della violenza non deve mai trasformarsi in un’altra violenza e il diritto di cronaca non può trasformarsi in un ennesimo abuso. Durante la mattinata interverranno, oltre a Sandro Bennucci e Cristina Manetti, la giornalista e vice presidente dell’Associazione Stampa Toscana Chiara Brilli, la docente e saggista esperta di linguaggi inclusivi Eleonora Pinzuti e Vittoria Doretti, responsabile della Rete Codice Rosa della Regione Toscana.
“Il sistema produttivo livornese è resiliente”: il Sindaco commenta i dati emersi dal rapporto annuale sull’economia presentato dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno
Il sistema produttivo livornese è resiliente, ovvero risponde al quadro generale insidioso e difficile. È questa la positiva... →
(22 febbraio 2024)
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