di Pa.M.M.
E’ la Guardia Costiera tunisina a dare notizia di un nuovo naufragio al largo di Sfax una zona di mare ritenuta ingiustificatamente sicura dai migranti (in realtà un tratto di mare tra i più pericolosi). Il barchino su cui poco più di un centinaio di migranti viaggiavano si è inabissato: 10 morti, 30 dispersi e 72 persone salvate.
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Altre fonti non ufficiali, riferiscono invece di molti più migranti inghiottiti dal mare ad appena tre giorni dagli ultimi due naufragi che aveva causato la morte di altre ventisette persone. E subito dopo un nuovo allarme dell’aereo Seabird che ha avvistato 800 persone in mare su carrette fatiscenti e subito segnalato la loro presenza.
L’agenzia Onu Oim, Organizzazione internazionale per le migrazioni, citata dal quotidiano Repubblica, sottolinea che di molti migranti annegati non si ha notizia e punta il dito contro i ritardi nei soccorsi condotti dagli Stati e gli “ostacoli posti alle operazioni di ricerca e soccorso (Sar) delle ong”.
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(12 aprile 2023)
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