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A partire dalla giornata di oggi, lunedì 3 febbraio, inizio della settimana scolastica, non dovrebbe presentarsi a scuola la professoressa d’inglese di Firenze che nei giorni scorsi ha detto in classe che Liliana Segre starebbe cercando di farsi pubblicità con le sue iniziative per far conoscere la Shoah.
Le frasi choc sarebbero state pronunciate in una classe di seconda media della Scuola Mazzanti, a Coverciano, lunedì 27, Giorno della Memoria. Frasi che hanno sconvolto prima i ragazzini, e poi i genitori, i quali hanno inoltre raccontato come la professoressa in questione non fosse nuova a questo genere di affermazioni infelici. Ma la faccenda non si è chiusa con l’indignazione dei ragazzi e dei genitori, i quali hanno deciso di protestare con la dirigenza dell’istituto.
Provvedimento che non ha tardato ad arrivare. Nella giornata di ieri, domenica 2 febbraio, il dirigente scolatico della scuola Mazzanti, Arnolfo Gengaroli, ha comunicato via email alla docente di non presentarsi a scuola dalla giornata di lunedì. Inoltre, il preside andrà all’ufficio legale dell’ufficio scolastico regionale (ex provveditorato) per istruire una pratica di ‘sospensione urgente’ dal ruolo della medesima docente.
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La prof è di ruolo e insegna da nove anni nella scuola. Nella giornata di oggi l’orario la prevede in classe e in teoria la docente potrebbe ignorare l’invito del dirigente.
(3 febbraio 2020)
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