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“What is a Youth?”, questo il nome della mostra, è visibile al pubblico dal 28 luglio al 6 gennaio, offre un percorso espositivo situato nel luogo natio del lungometraggio.
Percorso che porta lo spettatore a “vivere” il Rinascimento.
Quel Rinascimento dei Montecchi e dei Capuleti, la tragedia dei due giovani innamorati e l’odio delle famiglie attraverso il cortile, luogo da cui parte, per proseguire al piano nobile del Palazzo, sale e ancora sale da ammirare, biblioteca, sala da pranzo, ingresso, sala della musica, tutto per potere rivivere le scene, le atmosfere, i colori del film, per potere rivivere i personaggi, rivivere e far rinascere le scene del film attraverso gli interni, attraverso i movimenti.
L’esposizione attraversa le foto di scena, foto di set, appositamente esposte nelle sale di appartenenza, ovvero dove sono state scattate, fotografie ma non solo; la mostra è arricchita anche dei costumi di scena, opere d’arte di alto artigianato italiano, veri capolavori di sartoria, vincitori del premio Oscar nel 1969, appositamente allestiti all’interno delle stanze e degli ambienti per cui sono stati creati.
Tutto è bellissimo, gli attori principali, due giovani di una bellezza che toglie il fiato, la fotografia del film, i colori, la maestosità e l’austerità dl palazzo, degli abiti e dei personaggi secondari, severi e alteri.
Film emotivo, dolce in grado di raccontare un amore puro con delicatezza e rispetto, la tragedia del pregiudizio e delle differenze con forte senso di denuncia.
Tutto senza alzare i toni, tutto senza sbraitare.
Con un cinema che non si fa più.
(24 luglio 2018)
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