Mancava giusto il leghista Gasperini che paragona il femminicidio all’aborto…

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di Daniele Santi #Lopinione twitter@firenzenewsgaia #Politica

 

Quello che mancava alla triste storia leghista dei pargoli del partito cresciuti sotto Salvini, o della Lega secondo Matteo, era un capogruppo a Livorno e commissario leghista a cecina, già tristemente famosa per avere regalato la poltrona di Sindaca a Susanna Ceccardi, che paragonasse il femminicidio all’aborto.

A riuscire ad entrare nella storia con una simile roboante stupidaggine è stato Lorenzo Gasperini, capogruppo della Lega alla Provincia di Livorno e commissario Lega a Cecina, come dicevamo, che l’ha regalato all’Italia tutta nel tentativo disperato di cavalcare umilmente il dibattito in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

 

Lo sapete che la prima causa di femminicidio nel mondo è l’aborto?
E che ci sono Paesi in cui addirittura si uccidono…

Pubblicato da Lorenzo Gasperini su Giovedì 26 novembre 2020

 

L’homo salvinens non è nuovo a sortite che fano rimpiangere di essere venuti al mondo. Celeberrima la sua proposta di “riapertura delle Chiese per i capifamiglia in rappresentanza della propria società domestica”, che nessuno aveva capito cosa volesse dire, ma gli ha dato una certa soddisfazione interna. Il giovin leghista salvinens ha già deliziato il suo popolino di fan con una irripetibile battuta su Maria Elena Boschi giustificata arrampicandosi sugli specchi. Era il 2017 e sembra che il tempo non sia passato.

Il nuovo delirio leghista dopo quello del giovin virgulto salvinens di Bagno a Ripoli piangente in questa valle di lacrime in quanto “discriminato perché eterosessuale“. Ci vuole uno bravo.

 

(27 novembre 2020)

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