Ci sono stati scontri nel centro di Torino durante una manifestazione qualificata come corteo studentesco contro le politiche della presidente del consiglio Giorgia Meloni, che era in città per la conferenza Stato-Regioni. C’erano circa 300 ragazzi a partecipare alla manifestazione che partiva da Palazzo Nuovo con uno striscione che recava la scritta “Meloni a Torino non sei benvenuta”.
Nel corteo erano presenti anche le bandiere No Tav e di Cambiare Rotta, e attivisti del centro sociale Askatasuna. Colleghi torinesi ci informano che anarchici e antagonisti da giorni promettevano battaglia. Chiamarlo “corteo studentesco” lascia, secondo le informazioni ricevute, il tempo che trova, perché, anche se il corteo fosse stato realmente organizzato in primis da studenti, le infiltrazioni di personaggi e gruppi organizzati dei centri sociali torinesi, sono praticamente certe. Per questo le Forze dell’Ordine erano consce e pronte all’evenienza.
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Durante la manifestazione, sono stati lanciati oggetti e uova contro alcuni edifici, come a cronaca de La7, quasi a volersi riconoscere inconsciamente in certo fascismo dell’antifascismo che parla di democrazia ed addita i propri “nemici” con l’intento di zittire, e non di contrastare politicamente, chi la pensa diversamente.
Alcuni negozi avevano abbassato le saracinesche come precauzione. In via Principe Amedeo, quando il corteo ha cercato di superare un cordone di polizia sono iniziati gli scontri con le forze dell’ordine, che hanno fatto uso di manganelli. Chiusi gli accessi che portano a piazza Carignano.
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(3 ottobre 2023)
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