“Sul lavoro agile, il governo provvede all’ennesima proroga di tre mesi, che crea confusione e incertezza per imprese e lavoratori. Si continua a considerare lo smartworking come una modalità emergenziale o peggio un favore al lavoratore, e non invece una modalità flessibile di organizzazione del lavoro e un’opportunità per conciliare le esigenze di vita privata e familiare del lavoratore con la produttività delle imprese. Occorre invece disciplinare in modo stabile il diritto al lavoro agile dei dipendenti delle aziende e della PA, prevedendo di garantire un vero e proprio diritto allo Smartworking per 4 giorni lavorativi al mese, cioè 1 a settimana, per tutti i lavoratori dei comparti dei servizi e per tutte le mansioni svolgibili anche a distanza”.
Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario di + Europa Riccardo Magi e il vice segretario Piercamillo Falasca.
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(30 settembre 2023)
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