Terremoto nel pisano, convocata l’unità di crisi regionale
La Regione Toscana ha immediatamente attivato il sistema regionale di Protezione Civile a seguito della scossa di terremoto... →
La storia risale a qualche tempo fa. Una psicologa era stata autorizzata dal direttore a stare in classe con gli allievi della scuola elementare per esaminarne il comportamento e scrivere una relazione, in particolare su un ragazzino considerato troppo “vivace”, senza che i genitori ne fossero stati informati. La presenza della psicologa era stata richiesta da due insegnanti.
La famiglia del ragazzini “vivace” avevano fatto causa: “violenza privata” non configurabile, aveva deciso il Gup di Arezzo, ma la Cassazione ha detto il contrario. C’è stata violenza privata di tutta l’equipe scolastica perché il consenso è imprescindibile soprattutto quando, come recitava il reclamo dei genitori del bimbo “sorvegliato speciale” a loro insaputa, si realizzi “un trattamento sanitario senza consenso, per di più su un minore, in danno anche e soprattutto dei genitori”.
Il festival di Serena Dandini, “L’Eredità delle Donne” cerca le migliori idee sulla parità di genere dell’Emilia-Romagna
Anche l’Emilia Romagna può diventare protagonista del programma diffuso dell’Eredità delle Donne, il festival dedicato all’empowerment e alle... →
(8 settembre 2017)
©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata


