di Giovanna Di Rosa
Si prepara l’arrosto a fuoco lento, dicasi graticola, per la segretaria Schlein che è minoranza nel partito, in mano a Bonaccini, ma è maggioranza tra gli elettori che sono andati alle primarie: uno dei tanti colpi di genio del PD che, chiamandosi democratico, deve esagerare il suo essere tale, con decisioni che finiscono per complicare la vita interna del partito.
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Così si intravvede in lontananza la nuvoletta di fumo che dice Letta! Letta! che annuncia la nascita, il 22 e 23 settembre a Iseo, di “Crea! L’Italia che faremo” che vede in campo i lettiani che avevano sostenuto Bonaccini. Non sarà un altra corrente: soltanto l’ennesimo eccesso di democrazia interna dentro la solita storia dell’un partito che si definisce democratico deve essere plurale, come se qualcuno lo volesse singolare. In realtà chi contesta il proliferare di correnti ne contesta i singoli veti incrociati, altri – interni – ne contestavano il poltronismo, salvo poi andare ad occupare una poltronissima. Insomma più che di correnti il Partito Democratico avrebbe bisogno di coerenti.
Ecco dunque un altro ingrediente preparato e messo lì a guisa di insaporitore dell’operazione crêpes schleinette che intravvediamo con sempre più chiarezza all’orizzonte. E guai a pensare che il regista sia Bonaccini. Lui il partito lo governa già, non ha bisogno di stratagemmi altri.
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(4 agosto 2023)
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