di Redazione Toscana
Il fuoco aveva ripreso vigore già ieri pomeriggio bruciando un’altra porzione importante di boschi e oliveti e arrivando a minacciare alcuni poderi. Poi, con il calo del vento nella notte, è stato possibile applicare tecniche di controfuoco, in modo pianificato e secondo strategie concordate con il direttore delle operazioni, tese a contenere e delimitare la diffusione delle fiamme. Importante lo sforzo effettuato dal sistema regionale in questi tre giorni con 120 squadre di volontariato dell’antincendio boschivo, operai forestali, tecnici forestali di vari enti, figure specializzate come analisti, Gauf, direttori operazioni per i grandi incendi forestali.
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Nella piazza centrale di Cinigiano è stato allestito un punto di coordinamento delle operazioni. Qui con specifiche attrezzature e strumentazione meteo, sono state pianificate le strategie e stabilite le priorità di intervento per lo spegnimento dell’incendio.
Ad ora si registrano alcuni eventi tra i quali il più importante è a Sant’Ilario nel comune di Lastra a Signa (Fi) dove il fuoco partito in prossimità di un vivaio si è esteso rapidamente interessando oliveti, coltivazioni e bosco. In questo momento operano due elicotteri e 10 squadre di volontariato dell’organizzazione regionale antincendi boschivi, con i vigili del fuoco a presidio di alcune abitazioni.
Il fumo abbondante presente in zona, ha richiesto la chiusura del traffico aereo in arrivo e uscita dall’aeroporto di Peretola. Sono in arrivo ulteriori squadre di volontariato per chiudere quanto prima l’evento.
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(26 luglio 2022)
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