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Empoli, dà in escandescenze alla Casa di comunità. Solidarietà dell’assessora agli operatori
“Un episodio grave, per fortuna senza conseguenze per le persone, ma che alimenta la preoccupazione per le condizioni... →
Pisa e Palazzo Blu da ottobre esporranno “ Da Magritte a Duchamp 1929”, proponendo un inedito percorso di sculture, dipinti disegni e oggetti, fino a 90 capolavori che illustreranno l’enorme percorso dell’avanguardia surrealista.
Festival della cultura umanistica: nomi eccellenti a Figline Valdarno per delineare la scuola di domani
Da sempre la scuola è chiamata al fondamentale compito di formare le donne e gli uomini di domani,... →
Prestigiosi i prestiti artistici da parte del Centre Pompidou di Parigi, il cui direttore Didier Ottinger è anche curatore della mostra, che aiuteranno lo spettatore a immergersi nella conoscenza del movimento avanguardista del Novecento attraverso il mondo di Magritte, Picasso e Duchamp, esponendo circa novanta opere tra sculture, dipinti, fotografie e installazioni
Tutto ha inizio con Andrè Breton, che decide nel 1929 di pubblicare il Secondo manifesto surrealista, imprimendo al pensiero una svolta di “ragionamento”.
Non più solo pancia ma testa. Molti artisti surrealisti si distingueranno per talento ma anche per astuzia, molti lasceranno il cammino poiché non si troveranno in linea con le scelte del gruppo, altri riprenderanno la carriera da solisti.
Magritte, Dalì, Duchamp e Picasso, i nomi a cui più siamo abituati e che sicuramente sono stati capaci di accompagnarne il percorso fino ai giorni nostri .
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