di Redazione #Cultura twitter@gaiaitaliacomlo #Fotografia
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Gli occhi sono uno dei nostri organi sensoriali, ci permettono di avere un contatto con il mondo esterno, di vedere, di guardare. Essere presenti al guardare ci porta a vivere meglio, con chiarezza e lucidità e, nondimeno, in migliore armonia con il mondo esterno. La fotografia è una tecnica recente, che si basa sull’utilizzo di uno strumento esterno, ma uno strumento che è governato da una persona che guarda: per fare buone fotografie bisogna innanzitutto sapere guardare.
Un workshop intensivo di fotografia è incentrato sulla interdisciplinarietà tra tecniche e arte fotografica occidentale e modelli di percezione, comprensione e consapevolezza provenienti dalle tradizioni culturali orientali. L’argomento del laboratorio è la funzione subconscia e simbolica dei colori nella composizione visiva, in particolare nella Fotografia, utilizzando i 5 colori primari. La proprietà particolare di ciascuno dei 5 colori entra in funzione nell’istante stesso della percezione (il momento dello scatto o quello in cui osserviamo una foto), instaurando un’immediata e specifica dinamica con l’osservatore e realizzandosi in una particolare tonalità emotiva, che si trasmette attraverso l’artefatto fotografico.
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Il workshop si concentra sullo sviluppare la presenza nell’atto del guardare, utilizzando una macchina fotografica. Non serve essere professionisti e neanche avere una particolare attrezzatura, basta un normalissimo cellulare dotato di macchina fotografica. Con esercizi pratici, di percezione attraverso la fotografia (come fotografo o come osservatore), sarà possibile evocare lo stato mentale e la sensibilità associati a particolari colori, affinando la nostra percezione e diventando consapevoli dell’atto trasformativo che ha luogo tra oggetto e soggetto.
Il tutto sarà amplificato dall’atmosfera della location: Merigar, un luogo molto particolare e suggestivo, nato più di 35 anni fa da un gruppo di studenti di Namkhai Norbu, uniti nello studio e nella pratica dello Dzogchen. Merigar è situata in una zona della Toscana, l’Amiata, non ancora invasa dal turismo di massa eno-gastronomico, con un sostrato di spiritualità molto antica, che si respira nell’aria. La primavera è un periodo particolarmente piacevole, la natura si offre con colori spettacolari e tanti animali si risvegliano dopo l’inverno. Un momento ideale per osservare, memorizzare, fotografare, tanta bellezza circostante.
Informazioni: 0564966837 | office@dzogchen.it | https://www.dzogchen.it/it/events/copy/.
(30 maggio 2018)
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