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+ Europa: “I Taxi a Firenze chiedono nuovi aumenti delle tariffe, mentre l’offerta non copre la domanda”

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A Firenze i taxi sono pochi e, quando si parla di taxi, il dibattito riguarda quasi sempre le tariffe e troppo poco l’offerta. Nei giorni scorsi i sei sindacati dei tassisti hanno chiesto a Palazzo Vecchio un nuovo adeguamento tariffario per il periodo 2023-2026, motivandolo con l’aumento di carburanti, energia, inflazione e costi dei cantieri. L’assessore Jacopo Vicini ha risposto che l’aumento non è una priorità e che occorre prima migliorare il servizio.

Secondo Paolo Parrini, +Europa Firenze: “Tutti abbiamo provato a prenotare un taxi per un treno o un aereo e ricevere una conferma che non era una garanzia. Servono prenotazioni garantite, taxi collettivi e un servizio notturno certo verso gli ospedali, anche a tariffe controllate. Se manca l’offerta dei servizi pubblici per i quali si ottiene la licenza, appare proprio fuori luogo parlare di aumento di tariffe”.

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Il problema dell’offerta è noto anche alle istituzioni nazionali. Nel febbraio 2024 l’Antitrust ha segnalato al Comune di Firenze la necessità di monitorare il servizio e di rapportare l’offerta alla domanda, invitando l’amministrazione a utilizzare dati sulle richieste e sulle esigenze degli utenti. L’Autorità ha inoltre richiamato l’attenzione sulla disponibilità di vetture per le persone con disabilità.

“È assurdo che, mentre fiorentini e turisti aspettano un taxi che non arriva, si chieda di far pagare di più. I costi e i cantieri sono reali” dice Francesco Merlo, coordinatore di +Europa Firenze “ma la risposta deve essere un’offerta più ampia e un servizio più efficiente, non scaricare sugli utenti il costo della scarsità. Non c’è nessuna ostilità verso i tassisti, ma un pubblico servizio deve corrispondere ai bisogni di cittadini e visitatori, non alle esigenze di una categoria”.

Dunque +Europa propone di aumentare il numero dei taxi, sulla base di un monitoraggio pubblico della domanda e del confronto con città europee comparabili; mettere a bando almeno 500 licenze NCC, per rafforzare l’offerta nei servizi turistici e business; garantire servizi specialistici e notturni, anche in collaborazione con i titolari di licenza taxi, per emergenze e trasferimenti verso gli ospedali, con tariffe controllate.

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Perché quello della mancanza di taxi non è un “problema” che riguarda “solo Firenze” afferma Matteo Hallissey, presidente di +Europa “l’Antitrust è intervenuta più volte sul settore taxi chiedendo di adeguare l’offerta alla domanda. In un mercato in cui l’offerta è limitata per regolamento, aumentare le tariffe trasferisce sugli utenti il costo della scarsità. Serve una riforma che apra maggiormente il mercato agli NCC e alle piattaforme e aumenti concorrenza, scelta e qualità del servizio”.

 

 

(1 ottobre 2026)

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