Home / altre città / Viareggio, l’Intimismo di Oscar Ghiglia fino al 4 novembre al Centro Matteucci per l’Arte

Viareggio, l’Intimismo di Oscar Ghiglia fino al 4 novembre al Centro Matteucci per l’Arte

di G.T. #Firenze twitter@gaiaitaliacomlo #arte

 

 

“Intimismo”, espressione  dei sentimenti o stati d’animo più intimi, dei moti più profondi della sensibilità o della coscienza; ovvero la rappresentazione di aspetti della vita o di ambienti raffigurati nella loro intimità. Intimismo come tendenza ed espressione artistica si manifesta intorno al Novecento, creando scene, spesso a soggetto unico in cui i protagonisti vengono rappresentati in momenti intimi, momenti in cui si dedicano e gesti “privati”.

L’atmosfera è spesso ovattata dai pensieri che sembrano abitare le menti dei soggetti nel momento del gesto, spesso abituale e quotidiano.

Viareggio vuole celebrare questa corrente a dire il vero poco conosciuta, e lo vuole fare con la Mostra al Centro Matteucci per l’arte che chiuderà il 4 novembre. L’esposizione celebra Oscar Ghiglia (Livorno, 1876 – Firenze, 1945), con circa quaranta opere dell’Artista livornese, apprezzato e stimato da Modigliani.

Incastri tra volumi e cromie mai troppo dirette, quotidianità antica, scontata forse ma rivista in chiave moderna. Ghiglia, allievo di Giovanni Fattori, frequenta il fervido ambiente della Firenze dei primi del Novecento, esponendo alle Promotrici ma anche alla Biennale di Venezia nel 1905 e collaborando alla rivista il «Leonardo» fondata da Giovanni Papini nel 1902, dove incontra Soffici, Costetti e Spadini.

Nel 1908 Ghiglia libera le sue opere dal realismo, maturata la sua scelta attraverso la conoscenza di Cézanne, ma anche dei Nabis e che si conferma nella originale capacità di Ghiglia di unire suggestioni dei maestri della tradizione con spunti di maestri contemporanei, anche stranieri. I soggetti rappresentati sono nature morte, soggetti tipici dell’Intimismo controllati da un profondo rigore compositivo, da una straordinaria semplicità, da colori filtrati, mai nitidi.

Scene e emozioni d’altri tempi, miscelati sulla tavolozza e guidati da mano competente e lenta.

 





(16 luglio 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

Comments

comments

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

x

Check Also

L’Africa racconta se stessa e l’Italia al Festival Kibaka di Firenze, VI Edizione

di Redazione #Firenze twitter@gaiaitaliacomlo #Cultura   Si ride, si piange, si riflette, e si impara ...

“Verso un’infanzia felice”,  sabato 16 febbraio 2019 ore 17:00 Sala della Fondazione Biblioteche Cassa di Risparmio di Firenze

di Redazione #Firenze twitter@gaiaitaliacomlo #Cultura   In occasione della presentazione dell’ultimo lavoro di Antonella Questa ...

Viareggio, quattro isole ecologiche sul percorso carnevalesco

di Redazione #Viareggio twitter@gaiaitaliacomlo #Carnevale   Un messaggio forte, per la salvaguardia del pianeta e ...

Aperti i nuovi servizi museali di Palazzo Vecchio

di Redazione #Firenze twitter@gaiaitaliacomlo #Musei   Nuovi servizi museali, nuovi spazi di accoglienza come il ...

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi